Minimizzare Kontact nel vassoio di sistema

Buongiorno!
Se sei interessato ad una cosa del genere:

Kontact nel vassoio di sistema

Kontact nel vassoio di sistema

sei arrivato nel posto giusto!
Oggi è un gran giorno perché grazie al forum di Kde Italia ho scoperto come tenere aperto Kontact senza occupare spazio nella Barra delle applicazioni!
Ho cercato in lungo e in largo il modo di minimizzare Kontact in un’incoa nel vassoio di sistema di Kde.
In realtà non è una funzionalità di Kontact, ma di KMail. Ma se aprite KMail attraverso Kontact e minimizzate, KMail si porta dietro tutto Kontact e potrete tenere aperta questa magnifica applicazione in modo molto poco invasivo.
Vediamo come si fa (grazie a “opensourcecat”, qui il link alla discussione illuminante):
Avviare Kontact
– Dalla barra a sinistra scegliere Posta (KMail)
– Dal menu scegliere “Impostazioni” -> “Configura KMail”
– Si apre una finestra, scegliere “Aspetto” dalla barra sulla sinistra.
– Selezionare la scheda “Vassoio di sistema”
– Abilitare l’opzione corrispondente al Vassoio
– Scegliere “Mostra sempre Kmail nel Vassoio” se si vuole vedere l’iconcina anche se non ci sono nuove mail
– Confermare e clickare sull’icona del vassoio per far apparire/scomparire Kontact
– Gioire per aver raggiunto lo scopo prefissato

Spero sia stato utile. Io uso Kde 4.2 sotto ArchLinux, ma penso che la stessa procedura sia valida anche per le versioni precedenti.

Buona giornata!
PS: l’altro giorno sono andato a “correre” (ho corso per 3 km e camminato per 1km) e sono pieno di carne greva! Quanto fa male la vita sedentaria!

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Comments (2)

Lodo Alfano si, Blocca-Processi no

Da varie voci del palazzo è giunta la notizia che se venisse approvato il Lodo Alfano in tempi brevi, la Blocca-Processi potrebbe essere cancellata.

Al di là del fatto che la blocca-processi verrà veramente bloccata o meno, per me l’ipotesi fatta della maggioranza di cancellarla, altro non è che la dimostrazione del fatto che la blocca-processi era stata ideata solo ed esclusivamente per salvare solo una persona. E sappiamo tutti di chi si tratta.

Altra vergogna del Berlusconi IV.

Spero che Bossi faccia ‘sto federalismo benedetto e poi faccia cadere ‘sto governo al più presto… dolce è sognare!

PS: abbiamo sentito tutti come l’immagine dell’Italia all’estero sia stata portata ai più alti livelli storici con un allegro inserto sul nostro Presidente del Consiglio!

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Io non ho niente da nascondere!

Che la legge sulle intercettazioni sia uno strumento per affossare qualche processo del “potente” di turno credo che ormai sia chiaro.

Che mi intercettino per trovare uno spacciatore, un corruttore, un concussore, un evasore, un violentatore, un pedofilo… del mio paese, non me ne frega niente, anzi, ne sono più che contento. Ben vengano le intercettazioni. Cosa abbiamo da nascondere?

Se il problema è il messaggino della Marini comparso sui giornali che si limitino le pubblicazioni a fatti che hanno una rilevanza sociale. Io ci tengo a sapere se il chirurgo di Vicena toglie reni per far soldi… magari non ci vado là ad operarmi.

Intanto potete scegliere il personaggio che preferite:

PS: Di Pietro sarà anche un “impulsivo”, ma almeno un po’ di opposizione la fa.

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Travaglio, Schifani e l’informazione in Italia

Biagi non è stato cacciato dalla Rai, ma è andato via prendendosi i suoi miliardi”. Questo mi è toccato sentire in Farmacia questa mattina… rigorosamente tradotto in dialetto Vicentino. Sono rimasto un po’ di sasso e non sono riuscito a dire niente, visto che mi sentivo un po’ in “casa del nemico”, e già me ne pento: almeno chiedergli quanti miliardi si è preso Biagi, visto che il signore era tanto informato.

Per quanto riguarda Travaglio, pur convinto della veridicità dei fatti da lui riportati (vedi l’articolo comparso nel 2002 sull’Espresso e ripreso poco fa da Il Sole 24 ore), non condivido il modo e il luogo in cui questi sono stati portati in TV. Preferirei una puntata di AnnoZero (credo sia l’unica trasmissione che potrebbe trattare l’argomento) con qualcuno che “difenda” Schifani. È vero che se si riporta un fatto documentato il contraddittorio non sarebbe necessario. Ma in quest’Italia dove si sentono le cose che ho sentito stamattina io dal farmacista, per essere credibili bisogna porsi in condizioni non sospette e il più possibile non di parte.

Scandalosa è però la condotta dei mezzi di informazione, che oltre a dare spazio ai politici affinché distruggano l’immagine di Travaglio, non si preoccupano minimamente di COMUNICARE se i fatti da lui citati sono veri o no. Ma che giornalisti sono quelli che non comunicano i fatti?

E poi mi dico: è una vita che diciamo che la mafia c’è perché i mafiosi siedono in parlamento. Adesso uno in TV dice che un tal senatore ha avuto rapporti con gente successivamente condannata per mafia e si mette alla gogna il giornalista e non il parlamentare? Ma ci rendiamo conto?

Adesso torno a studiare che Mercoledì ho un esame. Ma appena gli esami mancanti saranno 1 o 2, credo che mi iscriverò a un partito politico: credo che senza partecipazione non si possa fare un bel niente.

Ciao!

PS: ho scritto una mail a Che tempo che fa per comunicare ciò che penso. Se volete farlo anche voi ecco il loro indirizzo: raitre.chetempochefa@rai.it.

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Calderoli, Bossi e la Libia

Mi sembra di ricordare che i primi provvedimenti del governo Berlusconi IV dovessero riguardare Napoli, spazzatura e detassazione degli straordinari. Con sommo stupore trovo però che il nostro pluriprescritto presidente del consiglio si è messo al lavoro ben prima di terminare tutte le nomine del proprio governo ma su un altro fronte: politica estera.

Leggo infatti che la Libia ha deciso di rivedere gli accordi presi con l’Italia per quanto riguarda immigrazione e investimenti sul petrolio, tutto a causa della presenza di Calderoli nel governo appena nato nonché di supporto promesso dall’unione europea allo stato africano, ma mai giunto (supporto di cui ignoro la natura, ma bisogna essere obiettivi e non dare tutta la colpa a Calderoli e compagnia).

Subito arriva l’intervento di Berlusconi che rassicura: “Avremo modo di chiarire e tranquillizzare la situazione con le autorità libiche. Sono fiducioso”. Il chiarimento in effetti arriva, non dal premier, ma dal ministro delle Riforme Umberto Bossi: “La lingua di Gheddafi è sempre stata lunga… sono loro che ci mandano i clandestini – aggiunge il ministro per le riforme per il federalismo – perché per la Costituzione libica tutti gli africani hanno diritto ad avere la cittadinanza della Libia, ma non possono tenerli tutti e quindi li caricano sulle barche e ce li mandano. Bisognerebbe rimandarli tutti indietro – conclude – utilizzando i dati dei satelliti, e tutti si devono fare carico del problema”

Se il buongiorno si vede dal mattino siamo proprio messi bene!

Speriamo comunque che tutto si risolva per il meglio… intanto D’Alema cerca di fare qualcosa dicendo che “la formazione e composizione del nuovo Governo è una questione interna, regolata da precise disposizioni costituzionali”. Vedremo come andrà a finire…

Aggiornamento: caso chiuso con la Libia dopo le scuse pubbliche di Calderoli. Anche se io devo ancora vederlo, mi piacerebbe vedere con che faccia si è scusato il Calderoli!

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Schifani e la mafia

Ho letto questo articolo (comparso nel 2002 sull’Espresso) e sono rimasto schifato… vi invito a leggere. Lo stesso viene citato niente popo di meno che dal Sole 24 ore.

Sembra di essere all’inferno! Va bene la sfortuna, ma incappare in mafiosi durante la propria carriera dal mio punto di vista non è iella.

Il problema è che gli italiani che votano Pdl sono quelli che non si prendono la briga per informarsi prima di scegliere chi mandare al governo! Dannazione! Quelli che credono che guardando un TG qualsiasi si sappia già tutta la verità. Ma quand’è che cambieranno le cose?

Io intanto ho firmato per i referendum promossi da Beppe Grillo. Spero solo che la gente si muoverà se non per una libera informazione, almeno per risparmiare quel miliardo di tasse che paghiamo per l’editoria e per abolire la legge Gasparri che ci farebbe pagare quei 350 milioni di euro in un solo colpo a gennaio 2009.

Senza una vera informazione non si può scegliere. Speriamo bene!

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Dedicato a tutti quelli che… credono in Silvio

Si vadino a leggere l’articoletto su “Banca Rasini” di Wikipedia e meditino su chi hanno eletto!

Banca Rasini – Wikipedia

Della serie “Sapevatelo!”

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